Tra le più spettacolari escursioni delle Dolomiti trentine, ilgiro ad anello con salita alla Cima Roda di Vaellungo l’omonimavia ferrataè un percorso completo: tecnicamente vario, paesaggisticamente appagante, geologicamente affascinante. Un itinerario per escursionisti esperti, con passaggi attrezzati, panorami sconfinati e suggestivi rifugi alpini.
Partenza poco sopra ilLago di Carezza, salita in seggiovia fino alRifugio Paolina, traversata allaBocchetta del Vaiolon, ferrata fino allaCima Roda di Vael (2.806 m), discesa alRifugio Roda di Vaele rientro ad anello: ecco la nostra guida completa, con tempi, sentieri, curiosità e consigli utili.
Il gruppo del Catinaccio: natura, leggende e scenari da favola
Ilgruppo del Catinaccio (Rosengarten), uno dei più iconici delleDolomiti, è una sorta di santuario per alpinisti ed escursionisti. La sua forma a cresta, visibile già dal fondovalle, è il risultato di millenni di modellamento geologico: un antico atollo corallino emerso e scolpito da ghiacci, venti e tempo.
LaRoda di Vael, dal profilo ampio e tondeggiante, domina il margine meridionale del gruppo e offre uno dei panorami più suggestivi dell’intero arco alpino. Il nome “Vael” deriva dal ladino e significa “scanalatura” o “valle stretta” — lo stesso significato che si ritrova in nomi come Vaiolon o Vaiolet.










Punto di partenza: seggiovia Paolina sopra il Lago di Carezza
L’escursione parte dal parcheggio dellaseggiovia Paolina, situato a quota 1.630 m lungo la SS241 (lastrada delle Dolomiti) che collega Nova Levante alPasso di Costalunga. È facilmente raggiungibile in auto dal Lago di Carezza in pochi minuti.
Info utili:
- Parcheggio gratuitopresso la stazione a valle.
- Biglietto solo andata seggiovia: ca. 18€ (verificare sul sito ufficiale).
- Orari impianti: attivi da fine giugno a fine settembre, dalle 8:00 alle 17:00.
Laseggiovia Paolinaporta rapidamente alRifugio Paolina(2.125 m), punto di partenza del sentiero che conduce alla ferrata della Roda di Vael.
Sentiero per la Bocchetta del Vaiolon
Dal rifugio si segue ilsentiero 539, ben segnalato e panoramico, che sale dolcemente tra prati e pietraie verso laBocchetta del Vaiolon, visibile in alto come un varco tra le pareti.
In poco più di un’ora di cammino, con un dislivello di circa 400 metri, si arriva al punto d’attacco della ferrata. L’ambiente si fa più roccioso, severo, e la vista si apre progressivamente verso la Marmolada, il gruppo del Sella e la Val di Fassa.
Ferrata Roda di Vael: emozioni in verticale
Lavia ferrata del Vaiolonè classificata comedi media difficoltà (livello C), ma va affrontata con la dovuta preparazione e l’attrezzatura completa:
- Casco
- Imbrago
- Kit da ferrata con dissipatore
- Guanti da ferrata
- Scarpe con buona suola vibram
L’itinerario si sviluppa lungo una parete verticale esposta a sud, ben attrezzata con staffe e cavi metallici. La salita è varia e interessante, con brevi traversi e tratti più esposti, mai troppo difficili ma da affrontare con attenzione.
Tempo medio per la ferrata: 1h 15 – 1h 30
Dislivello della ferrata: circa 250 metri
Cima Roda di Vael (2.806 m): una terrazza sulle Dolomiti
Giunti in vetta allaRoda di Vael, la fatica è premiata da unpanorama mozzafiatoa 360 gradi. Si vedono:
- IlCatinaccio centrale
- IlSassolungo e Sassopiatto
- IlLatemar
- LaMarmolada, regina delle Dolomiti
- Ilgruppo del Sella
- L’Alpe di Siusi e le valli sottostanti
Lacima è stretta e priva di spazio, quindi è consigliato sostare con cautela e magari fare una breve pausa più in basso, durante la discesa. È possibile scendere lungo la traccia attrezzata che porta direttamente verso ilRifugio Roda di Vael.
Discesa dalla Cima Roda di Vael: attenzione ai passaggi tecnici
Ladiscesa dalla cima della Roda di Vaelverso il Rifugio omonimo, pur essendo generalmente meno impegnativa della ferrata di salita,non va sottovalutata. La traccia scende su terreno misto, con tratti esposti e alcuni brevi passaggi attrezzati.
In particolare:
- Vi sonodue punti tecnici su roccia, dove è necessaria massima attenzione.
- La discesa avviene su ghiaioni instabili in alcuni tratti.
- Èconsigliato mantenere il casco indossatofino al termine della discesa attrezzata.
Chi soffre di vertigini o ha poca esperienza in discesa su terreno esposto dovrebbe considerare di affrontare l’itinerario in compagnia di escursionisti esperti.
Opzione: anello escursionistico semplice (senza ferrata)
Per chi preferisceevitare tratti attrezzati, è possibile comunque fare ungiro escursionistico:
- DalRifugio PaolinaalRifugio Roda di Vael(sentiero 539, E)
Si tratta di un anellodi difficoltà escursionistica semplice (E), con panorami altrettanto spettacolari, adatto anche a famiglie o escursionisti meno esperti.

