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Val di Fumo, invidia di tutto il mondo

by Francesco

Chiudete gli occhi e riapriteli immaginando di respirare profumi di paesaggi alpini. Siamo in Val di Fumo, una delle valli più pittoresche del Trentino occidentale, sotto al gruppo dell’Adamello, al cospetto di sua maestà Carè Alto (3.465 metri s.l.m.).

Il “Piccolo Canada” del Trentino, così la Val di Fumo viene definita per la sua abbondanza di rivoli, cascatelle e ruscelletti, è uno dei soggetti fotografici più ricercati. Alcune delle cartoline più famose del Trentino ritraggono proprio questi magnifici scorci alpini. Vi portiamo alla loro scoperta!

Dove si trova la Val di Fumo?

La Val di Fumo, prosecuzione naturale della Val di Daone, si trova nella zona delle Valli Giudicarie del Trentino occidentale. Di antica origine glaciale, e lo si intuisce molto bene dall’inconfondibile forma a “U”, si infila come un cuneo nel cuore del gruppo dell’Adamello.

Il punto di partenza dell’escursione coincide con la fine della lingua di asfalto che porta dal villaggio di Daone fino alla maestosa diga del lago di Malga Bissina (circa 20 chilometri). Il parcheggio nei pressi della diga è a pagamento e, specie in alta stagione, soggetto a numero massimo (prenotabile in anticipo con l’utile applicazione del Parco Adamello Brenta “book.pnab.it“). La passeggiata dura all’incirca due ore e mezza (sola andata) ed è un progressivo avvicinamento al Rifugio Val di Fumo. Dopo l’oretta di facile forestale lungolago (solo questa parte è passegginabile), si apre il meraviglioso anfiteatro naturale alle pendici del Carè Alto. Il massiccio giace come un gigante che osserva silenzioso il trascorrere del tempo.

Il grande anello della Val di Fumo

Da Malga Breguzzo il percorso diventa un grande giro ad anello che consigliamo di percorrere, all’andata, sulla destra orografica del torrente ed, al ritorno, sulla sinistra. Qui si viene catapultati nel piccolo “Canada del Trentino”, con paesaggi che, da ogni scorcio, diventano soggetti da cartolina indimenticabili. Siamo nel regno di cascatelle, torrentelli, passerelle in legno, guadi e ponticelli di ogni forma e grandezza. Queste meraviglie riempiono gli occhi di stupore ad adulti e bambini.

Il sentiero, sia in un senso che nell’altro, è un continuo saliscendi fino al Rifugio Val di Fumo e alla Malga omonima. La valle è popolata di simpatici animaletti che sbucano da dietro un cespuglio o attendono placidi su prati verdi. Oasi per adulti ma parco giochi della natura per bambini che, tra una corsa e l’altra, nel guadare un ruscelletto o nell’attraversare un ponticello, si fanno stupire dal musetto di asinelli e caprette o fuggono impauriti dai cavalli che scorrazzano allo stato brado.

Per chi non volesse approfittare delle prelibatezze del rifugio, trovare un posticino dove consumare il pranzo al sacco è molto facile. I dintorni del rifugio sono tappeti verdi che contrastano il turchese del cielo ed il bianco panna di cime innevate e nuvolette. Il sapore di un panino con salumi e formaggi di malga misti al profumo dell’erba di montagna diventano il lieto fine di una piacevole escursione. Ben arrivati nella magnifica Val di Fumo!

Il Rifugio Val di Fumo: relax e base per escursioni più ambiziose

Il Rifugio Val di Fumo si trova a circa 1.970 metri di altitudine ed è gestito dalla SAT (Società Alpinisti Tridentini). Aperto da fine primavera a inizio autunno, offre cucina tipica trentina, bevande calde e possibilità di pernottamento in camere e camerate (su prenotazione). È il luogo perfetto per una sosta rigenerante, per gustare un piatto caldo oppure consumare il proprio pranzo al sacco nei prati circostanti.

Da qui partono anche escursioni più impegnative, ideali per gli escursionisti esperti: si può salire verso il Rifugio Carè Alto, il Passo delle Vacche o intraprendere traversate verso la Lombardia, ripercorrendo le tracce della Grande Guerra. La Val di Fumo diventa così non solo meta di una semplice gita, ma porta d’accesso a un mondo di avventure alpine.


Consigli pratici: equipaggiamento e periodo giusto

Per godersi appieno l’escursione in Val di Fumo è fondamentale essere ben equipaggiati. Si consigliano scarponcini da trekking, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, borraccia, cappello, occhiali da sole e crema solare. Se si pernotta in rifugio, è utile portare anche un sacco lenzuolo e abbigliamento caldo per la notte.

Il periodo ideale per visitare la valle va da giugno a inizio ottobre, quando i sentieri sono liberi dalla neve e il rifugio è aperto. Nei mesi estivi, specie nei weekend, la valle è molto frequentata: prenota per tempo parcheggio e rifugio. L’escursione è facile, ma va comunque affrontata con rispetto per la montagna e attenzione alle condizioni meteo.


Perché la Val di Fumo resta nel cuore

La Val di Fumo è una di quelle esperienze che restano impresse nella memoria e nel cuore. È il luogo perfetto per rallentare, respirare a pieni polmoni e sentirsi parte della natura. Qui il tempo sembra fermarsi, i colori sono più intensi, e il silenzio racconta storie antiche di ghiacciai, pastori e montagne che vegliano sul Trentino da millenni.

Che si tratti di una gita in famiglia, una camminata solitaria o un weekend romantico tra prati e cime, la Val di Fumo ha il potere di incantare chiunque la visiti. È un piccolo paradiso alpino, autentico e selvaggio, che merita di essere scoperto con lentezza, rispetto e meraviglia.

Val di Fumo, da dove deriva il suo nome

Secondo alcune fonti, il nome “Val di Fumo” potrebbe derivare da Valle dei Fini (dal latino finis che significa confine), trovandosi al confine tra Trentino e Lombardia. Secondo altre, invece, il termine deriverebbe dal fumo degli incendi appiccati dai pastori per creare nuovi pascoli. Lasciamo al lettore la scelta che più lo suggestiona.

Come arrivare

Parcheggio: Lago di Malga Bissina (1.840 metri s.l.m.)

Tempi di percorrenza: 2 ore circa (solo andata)
Lunghezza: circa 6.5 km (dislivello positivo 150 metri)

CLICCA QUI per impostare Maps ed arrivare direttamente al punto di partenza

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